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lia pascaniuc
 
 
eng/ita    
   
   
   
   


“L’identità di una Città”

fotografia stampata su tela ed applicata su pvc industriale
dimensione 500 cm x 145 cm

Con le spalle verso la zona “a rischio”, citando Maurizio Catelan, guardando verso la zona “sicura” e verso il futuro, oggi come 20 anni fa quando è stata scattata la fotografia di questa zona strategica della Città di Torino e delle sue fondamenta. Le Porte rappresentano per definizione l’ingresso verso un mondo nuovo e con nuovi sguardi bisogna domandarsi: dove andremmo? da dove siamo partiti? E a partire dalla percezione di cosa significa valorizzare un territorio, visualizzando concretamente i nuovi pilastri fondamentali su cui si baserà da ora in poi questa Città. L’immagine rappresenta perfettamente più stili d’architettura nel corso della storia della Città che hanno contribuito all’identità stessa.

 
Where will the environmental migrants go?
A long horn literally crosses through the space. It lashes the air and the senses of the observer. it’s the tooth of a narwhal overlaid with gold: “ to be excessive in art is one of the necessities of art,” said Mario Merz. The emerging head of the cetacean , realized in scale, protrudes from the photo the Arctic water of Iceland as if to “scream” forth the creative force of nature; just as a sunrise without which life could not be born. In the same way, the photograph become sculpture and prompts us to reflect on this environmental migrants: is there still a place for them ? Is this world enough ? Or will a new heaven and a new earth be needed for these creatures, as mentioned in Genesis ? “On the fifth day God said, Let the waters teem with living creatures … So God create the great sea monsters and every living creature that move in the waters, after their kind, and blessed them to multiply and fill the waters in the seas.” This work gives continuity to my recent works, but mainly is a reflection of the act of The Creation and on today’s environmental issues. Therefore with the representation of a mammal that lives only in the cold waters and that helped forge the imaginary mythological unicorn: a symbol of wisdom, purity and chastity since the Middle Ages, the presence of the Divine is revealed in creation. You might think of the terrestrial ecosystem as a system with vertical gears, like those followed by Chaplin in his “ Modern Times”. At the beginning of the last century, it was still working well and suffered no major human impact. Every system typically operate as long as all of its parts remain in the original position, or they move harmoniously between them; but if only one tooth is broken, it will set off a chain reaction causing the others to break, and so the damage would have an effect on the whole. We are at the stage where we are heavily wearing out our gears. We would never want to know what would happen if only an ocean current were to change its course. If vast expanse of permafrost ice around the Arctic were to melt completely, or, if thanks to our CO2 waste, we were to increase ocean acidification: a large number of marine species depend on a narrow gap in the Ph., and we, which are at the top of the food chain : depend on them, and will be directly affected.  We understand  the interrelationship that exist between all, all the vulnerable things that surround us. If we do not change our way of life, there will be a return to disorder, to chaos. Taking care of the environmental now through sustainability, we take care of the creation itself.
 

“wall street...”

 

istallazione video-proiezione, 1’ 50'' HD

riflessione sulla crisi finanziaria di tutti i tempi

 
L’opera “About us” si compone di una scultura in legno con 5 listelli identici affiancata da una fotografia scattata in occasione del Salone del Mobile di Milano. La settimana internazionale del Design a Milano rimane uno degli appuntamenti più importanti del settore che lega le attività economiche alla creatività del design e che richiama migliaia di visitati rendendo la città dinamica e connessa con il mondo dell’Arte, della Moda e del Lusso. La città di Milano è conosciuta nel mondo come capitale del Design e della Moda, ma sono anche altri e molteplici i pilastri che, assieme al Design, hanno contribuito a plasmare la storia e l’identità di questa città, come per esempio l’Arte, l’Artigianato e la Cucina. Come osserva il filosofo Remo Bodei, grazie alla diffusione del Bello e all’elevazione del Gusto, resi possibili dalla pervasività delle produzioni industriali e del mercato del Design, sono stati messi in circolazione nuovi paradigmi estetici che hanno generato una “estetizzazione diffusa”. L’opera “About us”, a partire dalla percezione di cosa significa il Design, vuole visualizzare concretamente i pilastri fondamentali su cui si basa questa “estetizzazione diffusa” che è uno dei valori su cui si costruisce l’identità di Milano, come sinonimo di Lusso, Raffinatezza, Eccellenza, Gusto e Innovazione. Listelli in legno dimensione 19,5 cm x 170 cm x 10 cm caduno Fotografia su alluminio 50 cm x 70 cm con distanziale dal muro
 

“Vita liquida”

istallazione video, effetto 3D, 3’
Tecnica: Video 3'
Supporto: cubo HoloOne
Dimensioni: 55 x 55 x 55 h 160

... fluttuare nel vuoto in un mondo invisibile alla ricerca di un suo luogo e spazio, l’istallazione rappresenta perfettamente l’odierna società: la paura di non essere visibili e l’instabilità emotiva, un connubio perfetto tra tecnologia e natura, tra arte e design.

 

 

“la ricerca dell’identità”

istallazione – scultura
betulla al naturale, ferro, pietra e fiori di seta

h 2 m x 1 mq 

(ri)costruirsi un’identità culturale, come una betulla lasciata al naturale che può sopravvivere in un altro ambiente così come le trasmutazioni  genetiche dei popoli migratori.

 

“e luce sia”

Per salutare la Polaroid le rendo omaggio con diverse <<poesie della luce>>.
Traggo ispirazione dal tappeto volante di Buren.
Trasformandolo in un albero di natale stilizzato. Ogni pellicola avrà un dettaglio dell’albero. Le geometrie luminose quasi invisibili frutto dello sviluppo istantaneo conducono ad un unico pensiero: di fragilità e di continua ripro-ducibilità. Ma non dell’opera scattata in Polaroid. Processo unico e irripetibile così come lo è ogni anno il Natale dentro la nostra anima a volte buia. E allora che luce sia!!!

 

“l’amore incondizionato”

istallazione – scultura
lastra di cera, rilievo del corpo dell’artista nella posizione del sonno
h 2 m x 80 cm x 5 cm

come una fuga da un qualcosa di inaccettabile o una trasposizione è l'amore che proviamo nel manipolare il nostro corpo da secoli, attività che non conosce momenti di crisi, ma l'unica fase d'inerzia in merito e data dalla sospensione dell'attività relazionale cioè le posizioni inconsci assunte mentre si dorme.

 

"rete di Luce”

light box in alluminio  con  stampa su materiale duratranss
h 70 cm  x 50 cm x 10 cm

un attimo di contemplazione estatica...senza la luce dell’energia sarebbe il vuoto il buio e nulla si muoverebbe, nulla si creerebbe
Luce: Io sono colei che permette di vedere, senza la mia presenza nulla sarebbe, nemmeno il minerale inerte, messo in discussione dall’impossibilità di visione. Senza di me la vita muore e la morte non ha più alcuna materia da mietere. Le modulazione che si creano di conseguenza, agiscono sul vostro stato d’animo con più potere della stessa realtà...(tratto dal testo di Viviana Siviero: “Lia Pascaniuc, l'elegante cammino delle segrete corrispondenze”)

 

“mailartproject 2010”

istallazione per FLOREAN MUSEUM (Romania)
(only one size - postal card)

 
what i don’t like the quick kitchen what i have in my soul
 
 
 
 
lia pascaniuc